Il 7 maggio 2026, al Cinema Lumière di Bologna, si è svolta la presentazione del cortometraggio L’aggancio, scritto e diretto da Nour Gharbi e realizzato nell’ambito del progetto BEN – Benessere e Alimentazione, iniziativa dell’Università di Bologna in collaborazione con AUSL Bologna e finanziata dall’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del progetto ONFOODS.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del prof. Gianandrea Pasquinelli, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche – DIMEC, e del prof. Nicola Grandi, Direttore del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica – FICLIT, che hanno introdotto il valore della collaborazione tra i Dipartimenti coinvolti e il significato dell’iniziativa.
Dopo la presentazione del progetto BEN, la dott.ssa Barbara Tarricone, presente in sala, e il regista Nour Gharbi, collegato da remoto, hanno introdotto il cortometraggio, raccontandone la genesi, le ragioni della scelta del linguaggio cinematografico e il significato di una storia che intreccia salute mentale, migrazione, alimentazione e percorsi di cura.
Al termine della proiezione, gli attori Samantha Giudice e Mohamed Kindo hanno condiviso con il pubblico la propria esperienza e il significato del lavoro svolto, contribuendo ad approfondire il messaggio del cortometraggio e il valore della relazione come primo passo per costruire fiducia.
La tavola rotonda ha poi coinvolto la prof.ssa Gloria Gagliardi, del FICLIT, la prof.ssa Ilaria Tarricone, del DIMEC, e la prof.ssa Maria Letizia Petroni, del DIMEC, aprendo un confronto sul rapporto tra salute mentale, migrazione, alimentazione e contesti di cura.
Il dialogo si è sviluppato a partire da alcune domande: come nasce un progetto di questo tipo? Perché scegliere il cinema per raccontare temi così delicati? Quale messaggio può arrivare al pubblico attraverso L’aggancio?
La prof.ssa Gloria Gagliardi ha raccontato il percorso che ha portato alla realizzazione del cortometraggio, nato dal confronto tra competenze diverse e pensato per rendere visibili esperienze complesse attraverso un linguaggio narrativo.
La prof.ssa Ilaria Tarricone ha approfondito il senso della scelta cinematografica, sottolineando come immagini e storie possano avvicinare il pubblico a vissuti che riguardano salute mentale, migrazione, alimentazione e relazione con i servizi, favorendo una comprensione più immediata e partecipata.
La prof.ssa Maria Letizia Petroni ha approfondito il tema della comunicazione medico-paziente, evidenziando l’importanza di costruire una relazione di ascolto e fiducia, soprattutto quando si affrontano bisogni di salute legati a percorsi migratori, abitudini alimentari diverse e differenti contesti culturali. Il suo intervento ha richiamato l’attenzione sulla necessità di comprendere la storia della persona, il suo rapporto con il cibo e le condizioni concrete che possono incidere sul benessere e sull’accesso alle cure.
Dal confronto è emersa l’importanza di guardare alle persone nella loro interezza, riconoscendo vissuti, fragilità e risorse che ogni percorso porta con sé. La discussione ha toccato anche il ruolo delle parole, delle immagini e delle storie nel modo in cui raccontiamo la salute: raccontare bene significa evitare semplificazioni, stereotipi e approcci giudicanti, trovando linguaggi capaci di raggiungere pubblici diversi e di affrontare temi delicati con attenzione e concretezza.
L’incontro ha confermato il valore della collaborazione tra DIMEC, FICLIT, AUSL Bologna e gli altri soggetti coinvolti nel progetto BEN. Attraverso il linguaggio del cinema, L’aggancio ha offerto uno spazio di confronto